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Vecchio 09-11-09, 11: 04   #1
Meteora
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predefinito Crocifisso nelle aule scolastiche: sì o no??

L'Italia ricorrerà contro la sentenza della Corte dei diritti dell'uomo che ha detto 'no' ad esporre il crocifisso nelle scuole. L'ufficio di Nicola Lettieri, il magistrato che difende l'Italia presso la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, conferma che verrà presentato un ricorso contro la sentenza odierna. Un ricorso "per rinviare il caso davanti alla 'Grande Chambre' della Corte, ha detto una collaboratrice del magistrato. La Corte ha emesso oggi una sentenza nella quale stabilisce che esporre il crocifisso nelle classi della scuola pubblica è contrario al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose, e al diritto degli alunni alla libertà di religione. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la laicità delle istituzioni non nega il ruolo del cristianesimo. "Ovviamente - premette Fini - bisognerà attendere le motivazioni della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, ma fin d'ora - aggiunge - mi auguro non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana". Immediata la replica del ministro dell'Istruzione MariaStella Gelmini che attacca la corte :"Nel nostro Paese nessuno vuole imporre la religione cattolica e tantomeno la si vuole imporre attraverso la presenza del crocifisso. E' altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità". Per le sentenze della Corte come quella emessa oggi da una giuria di sette membri è possibile ricorrere in appello, chiedendo il rinvio del caso davanti alla 'Grande Chambre', composta di 17 membri. La richiesta d'appello, tuttavia, viene prima esaminata da un collegio di cinque giudici, che può respingerla se considera che il caso non sollevi questioni gravi relative all'interpretazione o all'applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo o dei suoi protocolli, oppure una questione di carattere generale.


Voi come la pensate??? lasciare o togliere??


Io penso che bisognerebbe lasciare la scelta agli istituti. Non mi sembra giusto obbligare le persone a tenerlo ma nemmeno a toglierlo. E', in tutti i modi, un'offesa della libertà.
__________________
Io non credo nel destino. Molto dipende da noi.. Ad ogni azione corrisponde una reazione, dopotutto, anche l'evento più insignificante come il battito d'ali di una farfalla può cambiare ogni cosa, a volte in meglio, anche se all'inizio non sembra. Ma con tanta parte della vita affidata al caso, non puoi fare a meno di chiederti: "E se fosse andata in un altro modo?" -J.D.-
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Vecchio 16-11-09, 00: 18   #2
Tonietta
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Originariamente inviata da Meteora
L'Italia ricorrerà contro la sentenza della Corte dei diritti dell'uomo che ha detto 'no' ad esporre il crocifisso nelle scuole. L'ufficio di Nicola Lettieri, il magistrato che difende l'Italia presso la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, conferma che verrà presentato un ricorso contro la sentenza odierna. Un ricorso "per rinviare il caso davanti alla 'Grande Chambre' della Corte, ha detto una collaboratrice del magistrato. La Corte ha emesso oggi una sentenza nella quale stabilisce che esporre il crocifisso nelle classi della scuola pubblica è contrario al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose, e al diritto degli alunni alla libertà di religione. Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, la laicità delle istituzioni non nega il ruolo del cristianesimo. "Ovviamente - premette Fini - bisognerà attendere le motivazioni della sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo, ma fin d'ora - aggiunge - mi auguro non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana". Immediata la replica del ministro dell'Istruzione MariaStella Gelmini che attacca la corte :"Nel nostro Paese nessuno vuole imporre la religione cattolica e tantomeno la si vuole imporre attraverso la presenza del crocifisso. E' altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità". Per le sentenze della Corte come quella emessa oggi da una giuria di sette membri è possibile ricorrere in appello, chiedendo il rinvio del caso davanti alla 'Grande Chambre', composta di 17 membri. La richiesta d'appello, tuttavia, viene prima esaminata da un collegio di cinque giudici, che può respingerla se considera che il caso non sollevi questioni gravi relative all'interpretazione o all'applicazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo o dei suoi protocolli, oppure una questione di carattere generale.


Voi come la pensate??? lasciare o togliere??


Io penso che bisognerebbe lasciare la scelta agli istituti. Non mi sembra giusto obbligare le persone a tenerlo ma nemmeno a toglierlo. E', in tutti i modi, un'offesa della libertà.
Quando si parla di religione in Italia come la fai, la sbagli. Paradossale.
Negli altri paesi, soprattutto nel nord europa, c’è una impressionante coerenza nella convivenza di più ideologie.
Credo che il crocifisso nelle scuole non debba essere rimosso come non c’è nulla di male nell’inserire i dettami di Maometto. Anormale sarebbe se non vengono introdotte anche le altre dottrine. Vi segnalo un episodio davvero curioso che si è verificato durante un matrimonio civile. Alla fine della cerimonia uno degli invitato ha voluto esprimere la sua gioia e approvazione invitando gli invitati a recitare un’ave maria. Il celebrante ha censurato la preghiera ed eccependone l'inopportunità in quella sede.
La libertà di opinione è uno dei principi fondamentali della nostra democrazia. Se io voglio esprimere la mia felicità con una canzone, con una poesia perché devo essere limitata? Se il nostro paese è cattolico, da sempre perché adesso mi devono stravolgere la vita togliendo il crocifisso che di fatto non fa male a nessuno? Ci sono ben altri problemi da affrontare come il mal costume dei nostri politici di destra e sinistra, senza esclusione. Mi vergogno di essere italiana leggendo la stampa estera.
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Vecchio 17-11-09, 13: 41   #3
Meteora
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Non credo ci si debba vergognare di essere italiani... ma di avere un parlamento pieno di drogati, un governo che pensa ai propri affari invece di pensare a quelli degli italiani sì..
Hai sentito della città in cui il sindaco ha deciso che darà una multa a chiunque toglierà il crocifisso dai luoghi pubblici? Non im sembra giusto nemmeno questo.. Ribadisco che secondo me bisogna lasciare la scelta... Non bisogna obbligare le persone nè in un senso tanto meno nell'altro..
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Vecchio 25-11-09, 22: 24   #4
silvietta
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Io non l'ho mai capito il problema del crocifisso... insomma se è uno è religioso.. è religioso pure quando non c'è il crocifisso e se uno non lo è che gli frega se c'è o non c'è??? Cmq nella mia scuola, che era una privata, non c'è mai stato.. e penso che nessuno ne abbia risentito.. quindi...
__________________
Smile, what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile
If you just smile...
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Vecchio 26-11-09, 13: 57   #5
Meteora
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io nemmeno mi ricordo se c'era o no.... figurati!
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Tag
aule, crocifisso, nelle, scolastiche

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